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Casa Buena Vista
Sviluppatore Tose
Genere Azione
Versione PAL
Giocatori 1
Piattaforma GBA
5.5

Nightmare Before Christmas: The Pumpkin King


Per la serie “meglio tardi che mai” ecco arrivare il videogioco dedicato al film d’animazione-capolavoro Nightmare Before Christmas di Tim Burton, che vide la luce nel lontano (come passa il tempo!) 1993; a dirla tutta il gioco in questione non è un vero e proprio tie-in, dal momento che ambienta le avventure del protagonista (Jack Skellington, lui è rimasto lo stesso) qualche tempo prima la folle disavventura raccontata nel lungometraggio. Di certo il gioco non sfrutta la scia del passaggio cinematografico del film (sarebbe stato più logico un gioco dedicato alla Sposa Cadavere, in questo senso) che tuttavia, a distanza di anni, mantiene intatto il suo fascino sublime e continua a raccogliere ammiratori in tutto il pianeta.





NEL REGNO DI HALLOWEEN
Il perfido Bau Bau vuole togliere a Jack Skellington una volte per tutte lo scettro di Re di Halloween, per seminare un po’ di sano terrore nella città delle tenebre. Per questo decide di rapirlo e di riempire le vie della città di insetti brutti e bellicosi; il suo piano s’intoppa allorché pasticcioni Vado, Vedo e Prendo invece di rapire Jack sequestrano l’ignara fidanzata Sally. In ogni caso il panico in città scatta ben presto e il sindaco chiede a Jack, già pronto alla missione per salvare la sua “bella” di riportare ordine nei quartieri.
L’avventura si presenta come un classico platform game a visuale laterale e scorrimento in tutte e quattro le direzioni; Jack salta, si arrampica, si accuccia, spara con il rana-fucile donato dal sindaco e si trova ad affrontare diversi ostacoli. Gli insetti, per prima cosa; quasi mai difficili da annientare sono semmai difficili da scorgere (mimetizzati nei fondali). I boss, mostri giganti che richiedono particolare impegno da parte del giocatore. Gli ostacoli naturali, ovvero zone inaccessibili se non dopo aver risolto particolari enigmi o aver potenziato la propria condizione e gli stessi personaggi del gioco (come i tre monellacci) che in più di un’occasione si daranno da fare per disturbare il vostro cammino.
Lungo il cammino il giocatore trova a sua disposizione diversi oggetti utili per la sopravvivenza ed il proseguimento dell’avventura. Molti nemici uccisi lasciano le lische di pesce, per recuperare energia, poi ci sono le sedie elettriche (che ricaricano completamente la salute di Jack) e gli spaventapasseri, dove si può salvare la partita. Lo stesso canino Zero, seppur assai fantasmagorico, ci accompagna in diversi tratti del cammino e ci avverte in caso di pericolo. Scene animate (o quasi) intervengono a narrare lo svolgimento delle vicende; la struttura del gioco è tutto sommato molto lineare e purtroppo assai ripetitiva. I potenziamenti che Jack riesce ad ottenere non cambiano infatti la struttura alla base del meccanismo di gioco, ma permettono solo… di andare avanti. Segnalo che sono sbloccabili 3 minigiochi carini da giocare in multiplayer (con apposito cavo) fino a 4 giocatori con una sola cartuccia.





RIDOTTI ALL'OSSO?
Lo stile grafico adottato in quest’avventura è certamente particolare; da una parte, infatti, i personaggi sono stati ben realizzati e la caratterizzazione quasi stilizzata avvertibile nel film originale perfettamente ricreata. Le animazioni quasi meccaniche realizzate dai programmatori farebbero storcere il naso in un qualsiasi altro gioco; in questo caso, tuttavia, si avvicinano a quelle del film e quindi non possono che soddisfare. Jack, il sindaco, le tre pesti Vado, Vedo e Prendo, Sally, il Bau Bau, il canino Zero sono facilmente riconoscibili e ben caratterizzati. Dall’altra parte, tutte le creature create “ex-novo”, primi fra tutti la moltitudine di insetti che costellano il gioco, sembrano sinceramente avere poco a che fare con il contesto del film. Anche perché la varietà e il dettaglio grafico non rappresentano uno dei punti di forza del gioco. Questi appunti possono essere mossi anche relativamente alla scelta cromatica degli ambienti: lo stile nöir presente nel film, in cui prevalevano il nero, il blu e tinte chiaroscurali tendenti al macabro (che se ricordate si contrapponevano alle atmosfere gioiose presenti sulla Terra), è stato soppiantato da un ambiente molto colorato, spesso acceso. Questa scelta, a mio parere, non giova all’atmosfera del gioco; in molte locazioni, infatti si perde completamente una delle caratteristiche salienti del film, ovvero quel senso ironico senza dubbio) lugubre e malefico che appunto serviva a contrapporsi con le atmosfere gioiose e natalizie degli umani. Inoltre la bizzarra scelta dei cromatica aiuta a mimetizzare i mostri sullo sfondo, risultando a tratti troppo confusionaria. Buoni alcuni sfondi animati, come quello nei pressi della casa di Jack: strane creature impiccate ondeggiano in secondo piano e il risultato finale è carino.
La colonna sonora, in compenso, è proprio quella del film; i bellissimi temi originali si alternano nel corso dell’avventura anche se, duole ammetterlo, la qualità è assai bassa… ben lontana dalle reali possibilità del GBA. Gli effetti sonori invece sono piuttosto mediocri, a tratti veramente fuori luogo, seppur limitati e per questo ininfluenti.
Il difetto principale del gioco, simile in questo al recente episodio Oogie Boogie`s Revenge uscito per PS2 e X-Box, sta nella scarsa varietà dell’azione. Questo dispiace soprattutto perché l’avventura è ben strutturata e architettata: la trama è discreta, qualche momento è divertente e la longevità è notevole; in più il fascino intrinseco derivante dalla pellicola fortunatamente ogni tanto riemerge. È la noia il nemico principale del giocatore, altro che il Bau Bau: le armi a disposizione di Jack sono solo 2 (la pistola-rana e il lancia granate) e l’aumento delle potenzialità del protagonista sulla falsa riga di Castlevania è comunque vanificato dalla meccanica di gioco, immutata dall’inizio alla fine, e da una mancanza di un a curva di difficoltà (piatta), nonostante i giganteschi boss, le aree accessibili solo in un secondo tempo, le missioni secondarie e i minigiochi.
A favore del prodotto segnaliamo un’ottima traduzione in italiano, qualche bonus da sbloccare (gallerie di disegni e 3 minigiochi per il multiplayer) e il perfetto sistema di salvataggio.





FINALE
The Pumpkin King vive su un doppio binario; da una parte la necessità di dover seguire la direzione del film, dall’altra la voglia di mostrare qualcosa di nuovo. Ma, com’era prevedibile, cercare di cambiare l’universo ben definito di Nightmare Before Christmas si è rivelata operazione troppo pericolosa. Gli insetti, la scelta cromatica di molti ambienti, l’uso di colori troppo accesi, l’eccessiva ripetitività dell’azione sono gli aspetti più negativi del gioco; dalla sua si trovano però le buone animazioni dei personaggi, un’ottima longevità, alcuni momenti divertenti. La meccanica di gioco semplificata potrebbe farlo destinare soprattutto ad un pubblico giovane, tuttavia molti enigmi sono tutt’altro che semplici e memorizzare le aree vaste e non certo varie richiederà elucubrazioni da adulti. Un’occasione in parte sprecata, peccato.

Fabio "Bino" Mancini

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