Home | Contatti | Credits | LOGIN | Rss     
  GP TV | Editoriali | News | Recensioni | Speciali | Forum
 
Casa Namco Bandai
Sviluppatore Zoo
Genere Platform
Versione PAL
Giocatori 1
Piattaforma GBA
5.5

Pac-Man World 2


Che il buon vecchio Pac-Man non abbia la minima intenzione di andarsene una buona volta in pensione, dopo tanti anni di onorata carriera, è un dato di fatto, di cui siamo felici. Pensando alle ultime incarnazioni per Nintendo DS (Pac-Pix e il futuro Pac’n Roll) possiamo ben dire che la palletta gialla ha saputo stare al passo con i tempi. Ma in questa sede parliamo della versione di Pac-Man World 2 per GBA, platform game molto più tradizionale; il gioco è uscito quasi 3 anni fa per PS2, X-Box e Gamecube, riscuotendo tra l’altro un discreto successo: si trattava del primo vero episodio della saga di Pac-Man in un 3D davvero ben confezionato. Il motivo di un tale ritardo nell’uscita della versione portatile ci è oscuro. Quel che è certo è che Namco, che ha affidato lo sviluppo al team Zoo Digital, ha cercato di non perdere di vista la terza dimensione anche sul piccolo schermo del Gameboy, puntando a realizzare un platform che si distinguesse dalla massa.





DUE DIMENSIONI E MEZZO
Pac-Man si trova davanti ad un tostissimo grattacapo: i soliti sciocchi fantasmini hanno saccheggiato i 5 magici frutti dorati che da secoli crescevano nel vecchissimo albero al centro di Pac-Land, liberando dal torpore il malvagio e temibile spettro oscuro dal nome Spooky. Tocca proprio all’eroe di giallo vestito cercare di far tornare tutto alla normalità.
Il primo impatto con Pac-Man World 2 è buono: nonostante un’introduzione piuttosto anonima e lenta, il mondo che ci appare davanti è colorato e ben disegnato, le animazioni del protagonista abbastanza dettagliate e particolari (vedere il vecchio Pac-Man che corre sulle sue zampette è sempre una piccola emozione!).
Prendere dimestichezza con il sistema di controllo richiede un minimo di impegno, in quanto le possibilità offerte sono diverse. Pac-Man può saltare (pulsante A), rotolare dopo un’accelerazione (B), fare un bel calcio a capriola (salto + B), effettuare un super salto (B premuto e poi A) e rimbalzare (A mentre si è in aria). I primi livelli di gioco cercano di farci prendere confidenza con le situazioni che andremo ad affrontare nel corso del gioco, senza dubbio varie. Pac-Man, infatti, si muove in un ambiente fondamentalmente bidimensionale con l’aggiunta di un elemento di profondità percorribile muovendo la croce direzionale in alto o in basso.
Prendere confidenza con l’elemento tridimensionale del gioco, cercando di comprendere di volta in volta le effettive distanze tra gli ostacoli e il modo giusto per poter proseguire nell’avventura, risultano elementi essenziali in questo Pac-Man World 2, molto più che gli scontri con i nemici. Purtroppo il sistema di controllo, talvolta non troppo preciso, e la difficoltà di certi passaggi rendono in molti casi l’esperienza di gioco parecchio frustante; non aiuta una realizzazione molto approssimata dell’ombra degli oggetti sospesi, a volte presente, a volte imprecisa, a volte “dimenticata”. Combattere con i nemici, in particolare, risulta davvero poco divertente: quando non si trova nei paraggi la magica pillolona gialla che permette di fagocitarne il più possibile, l’unico modo per contrastarli è quello di saltargli in testa (alla maniera del buon Mario). Ma prendere le distanze, cercare di atterrare nel punto giusto e ripetere l’operazione senza farsi del male è spesso molto difficile.
Per fortuna il gioco ha dalla sua la varietà e la lunghezza complessiva. Attraverso 5 mondi e almeno 20 livelli, il giocatore si troverà di fronte a diverse situazioni; Pac-Man, infatti avrà modo di dimostrarsi skater, nuotatore, scalatore, sciatore. Ogni fine mondo, come vuole la tradizione, ci farà scontrare con un fantasma boss, per arrivare allo scontro finale con il perfido Spooky.
Il mondo di Pac-Man è infine disseminato di molte prelibatezze: frutti, medaglioni, tesori, potenziamenti di varia natura e le chiavi Galaxian. Raccogliendo le 4 chiavi sparse in ciascun livello si potrà accedere al classico labirinto di Pac-Man, che fa sempre piacere rigiocare.





PAC-PASSWORD
Seppur privo di fronzoli o effetti grafici in grado di far gridare al miracolo, l’impianto grafico complessivo di Pac-Man World 2 è discreto. Buona la varietà dei fondali e le animazioni dei protagonisti, così come la velocità dell’azione. Lo stile complessivo è simpatico, seppur non certo originale. L’elemento tridimensionale dona profondità all’azione (in tutti i sensi!) ma in molti – troppi – casi, contribuisce a rendere particolarmente difficoltoso il proseguire nei livelli: mi è capitato spesso di toppare clamorosamente un salto sbagliando piattaforma di lancio – precipitando inesorabilmente nel vuoto, oppure cercare invano di effettuare un super salto per raggiungere un frutto altrimenti impossibile da prendere, o, infine, di rimanere bloccato davanti ad un muro all’apparenza insormontabile salvo poi scoprire che il passaggio era semplicemente nascosto dalla visuale prospettica.
Tutti questi fattori rendono un gioco virtualmente simpatico e divertente, teoricamente alla portata di tutti, in molti casi ostico e frustrante.
Anche il comparto sonoro è alterno: le musiche, seppur velate da una vena malinconica a mio avviso inadeguata, sono ben realizzate. Gli effetti sonori risultano invece assolutamente marginali, talvolta assenti ingiustificati, talvolta decisamente fuori luogo.
Infine il difetto più grande dell’intera produzione: un obsoleto e da tutti noi temuto sistema di salvataggio a password. Diciamo pure salvataggio per modo di dire: che si completi un livello con 2 frutti su 10 raccolti o che se ne raccolgano di più la password finale è sempre la stessa. Perché dunque perdere 20 minuti nel completare un livello raccogliendo tutto, quando bastano 30 secondi… e la password è sempre la stessa? Oltre a vanificare gli sforzi del giocatore più incallito, non abbiamo dubbi nel ritenere che non implementare il salvataggio su cartuccia, risulti oggi un handicap notevole. Tanto più che il mitico fogliettino con le password annotate a lapis potrebbe stancare anche i giocatori più volenterosi portandoli a riporre il titolo a prendere polvere.
Peccato soprattutto perché il gioco ha molto da offrire in termini di bonus nascosti, oggetti da raccogliere e lunghezza complessiva. Così, purtroppo, quel che c’è di buono subisce un’ulteriore penalizzazione.





FINALE
Giocando a Pac-Man World 2 ho maturato un sospetto: mi è parso di trovarmi di fronte ad un gioco che sarebbe dovuto uscire diverso tempo fa (magari nel 2002, insieme alle altre versioni…), ma che per un motivo o per un altro vede la luce solo nel 2005. Se da un punto di vista tecnico l’età potrebbe essere in qualche modo nascosta, il meccanismo di salvataggio potrebbe denunciare l’anzianità del prodotto. Ai giocatori più assidui e tenaci, mi rivolgo soprattutto ai fanatici appassionati della storica palletta mangia-fantasmi (da qualche parte esisteranno ancora), l’avventura saprà regalare momenti divertenti e situazioni di gioco varie, a patto che riusciate a prendere confidenza con il sistema di controllo e la visuale bi-tridimensionale. Per tutti gli altri resterà un modesto platform con qualche buona idea e qualche errore di troppo.

Fabio "Bino" Mancini

Per inserire un commento devi effettuare il Login
 
 
  CinemaPlus copyright © 2009 GAMEPLUS.IT - All Rights Reserved.